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Profilo d'esempio con dati inventati. Ti mostra cosa riceverai alla fine del questionario. Compila il tuo.

Export Profile · 1 novembre 2026 · esempio

Oleificio Esempio

Olio extravergine d'oliva · Puglia · Mario Rossi, titolare
01 · Grado di maturità export2,5 / 5Apprendista

Alcune basi ci sono, ma restano lacune che con i buyer si pagano. È il momento giusto per testare i mercati con un investimento contenuto, imparando sul campo.

EsordienteApprendistaSpecialistaEspertoCampione
Oggi: 2,5Con Road to World: 3,2Soglia minima export: 3
02 · Le 4 aree

Dove sei forte e dove perdi punti

ComunicazioneOrganizzazioneinternaOfferta commercialeEsperienzainternazionale
AreaOggiCon RTWStato
Comunicazione2,43,3Da costruire
Organizzazione interna2,43,4Da costruire
Offerta commerciale2,72,9Sotto soglia
Esperienza internazionale2,63,3Sotto soglia
Grado di maturità2,53,2
OggiCon Road to WorldSoglia minima export (3)

Ogni area è la media dei suoi indicatori, da 1 a 5. Sotto il 3, livello minimo export, un buyer estero tende a notare le lacune prima del prodotto.

AreaComunicazioneDa costruire2,4

Il primo impatto che il buyer ha della tua azienda è determinante. Valutiamo i materiali con cui ti presenti, la loro qualità e se sono utilizzabili all'estero, almeno in inglese.

Materiali di presentazione2,0
Sito web3,0
Marchio e confezioni3,0
Schede tecniche2,0 → 4,0
Listino prezzi3,0 → 4,0
Presentazione ai buyer2,0 → 5,0
Presenza sui social2,0

Punti di forza

Nessun punto di forza marcato in quest'area.

Punti di debolezza

  • Mancano materiali di presentazione professionali da usare con un buyer estero.
  • Mancano schede tecniche complete in inglese: senza, un importatore non può valutare il prodotto.
  • Manca una presentazione commerciale efficace, e il primo contatto è il momento in cui si perde la maggior parte dei buyer.
  • Senza una presenza social curata il buyer non ha modo di verificare che l'azienda sia attiva.

Suggerimenti

  • Prepara un company profile breve (4-6 pagine) e un catalogo in inglese: sono la prima cosa che un importatore chiede.
  • Per ogni prodotto servono ingredienti, valori nutrizionali, shelf life, conservazione, EAN e pallettizzazione, in inglese.
  • Bastano poche righe in inglese: chi sei, cosa ti distingue, cosa proponi a quel tipo di cliente.
  • Bastano 1-2 post a settimana con foto vere di prodotti, persone e territorio. LinkedIn è il canale dei buyer.
AreaOrganizzazione internaDa costruire2,4

Una struttura organizzata risponde prontamente ed efficacemente ai buyer. Valutiamo chi segue l'export, i tempi di risposta, le lingue e quanto regge la capacità produttiva.

Chi segue l'export2,0 → 4,0
Tempi di risposta3,0 → 4,0
Lingue straniere2,0 → 4,0
Capacità produttiva3,0
Tempo per l'export2,0

Punti di forza

Nessun punto di forza marcato in quest'area.

Punti di debolezza

  • L'export non ha una persona dedicata: senza continuità i contatti con i buyer si raffreddano.
  • Le lingue sono un limite: ogni scambio con un buyer diventa lento e faticoso.
  • Il tempo dedicabile all'export è poco: senza continuità i buyer si perdono.

Suggerimenti

  • Serve qualcuno che segua i buyer con costanza, interno all'azienda oppure in outsourcing.
  • Almeno una persona deve poter sostenere una call in inglese, oppure va affiancata.
  • Anche in un'azienda piccola bastano poche ore fisse a settimana, purché costanti; il resto si può affidare a un ufficio export esterno.
AreaOfferta commercialeSotto soglia2,7

Prodotto e condizioni di vendita devono essere pronti per un importatore. Valutiamo distintività, affollamento della categoria, certificazioni, formati e politica commerciale.

Distintività del prodotto4,0
Affollamento della categoria3,0
Condizioni di vendita2,0 → 3,0
Certificazioni2,5
Formati e personalizzazioni2,0

Punti di forza

  • Il prodotto ha elementi distintivi concreti da far valere con i buyer.

Punti di debolezza

  • Mancano condizioni di vendita definite (minimi, sconti, pagamenti), e ogni trattativa riparte da zero.
  • Poche certificazioni: alcuni canali, come la grande distribuzione, e alcuni mercati, come Asia e Stati Uniti, restano più difficili.
  • Gamma di formati ridotta: alcuni canali, come la ristorazione, chiedono formati diversi.

Suggerimenti

  • Scrivi le tue condizioni: minimo d'ordine, sconti per volume, termini di pagamento e di consegna.
  • Valuta un formato per la ristorazione: all'estero è spesso il canale d'ingresso dei prodotti italiani.
  • Tieni pronte analisi di laboratorio recenti e valuta le certificazioni richieste nei mercati che ti interessano.
AreaEsperienza internazionaleSotto soglia2,6

L'export non si improvvisa e chiede tempo e investimenti. Valutiamo cosa sai già fare e quanto sono realistiche le aspettative su tempi e budget.

Fiere ed eventi3,0
Incoterms2,0 → 4,0
Spedizioni2,0 → 3,0
Vendite all'estero2,0
Pagamenti internazionali3,0 → 4,0
Aspettative su tempi e budget3,5

Punti di forza

Nessun punto di forza marcato in quest'area.

Punti di debolezza

  • Gli Incoterms non sono familiari, ed è proprio lì che nascono i malintesi su costi e responsabilità.
  • Poca esperienza di spedizioni internazionali e di documenti doganali.
  • Non ci sono ancora vendite estere strutturate: i mercati vanno costruiti da zero.

Suggerimenti

  • Parti da EXW e FCA: chiariscono chi paga il trasporto e chi risponde della merce, e fino a dove.
  • Individua uno spedizioniere di riferimento e fatti preparare un preventivo tipo per un bancale verso un paese europeo.
  • Le prime vendite servono a imparare: meglio pochi mercati seguiti bene.
03 · Con Road to World
2,5 Apprendista3,2 Specialista

Con Road to World il tuo grado di maturità passa da Apprendista a Specialista. Road to World è un test di 4 mesi: lavora sui contatti con i buyer, non costruisce l'ufficio export. Il salto completo arriva con WIFO Export Office.

Cosa facciamo noi

  • Schede tecniche (2,0 → 4,0). Ti assistiamo nel completare le schede tecniche in inglese con i dati che i buyer chiedono.
  • Listino prezzi (3,0 → 4,0). Ti assistiamo nell'impostare un listino utilizzabile con i buyer dei mercati del test.
  • Presentazione ai buyer (2,0 → 5,0). Il WEM presenta la tua azienda ai buyer dei 3-5 mercati scelti, in inglese.
  • Chi segue l'export (2,0 → 4,0). Per 4 mesi il WEM segue al posto tuo i buyer dei mercati del test.
e altri 6 indicatori
  • Tempi di risposta (3,0 → 4,0). Il WEM risponde ai buyer nei tempi che il mercato si aspetta.
  • Lingue straniere (2,0 → 4,0). La corrispondenza con i buyer passa dal WEM.
  • Condizioni di vendita (2,0 → 3,0). Ti aiutiamo a fissare minimi d'ordine e condizioni base per le prime richieste.
  • Incoterms (2,0 → 4,0). Le prime offerte ai buyer partono con gli Incoterms corretti, e ti spieghiamo come leggerli.
  • Spedizioni (2,0 → 3,0). Ti guidiamo nell'invio delle campionature.
  • Pagamenti internazionali (3,0 → 4,0). Ti indichiamo termini di pagamento sicuri per i primi ordini.

Cosa resta a te

  • Materiali di presentazione (2,0). Prepara un company profile breve (4-6 pagine) e un catalogo in inglese: sono la prima cosa che un importatore chiede.
  • Presenza sui social (2,0). Bastano 1-2 post a settimana con foto vere di prodotti, persone e territorio. LinkedIn è il canale dei buyer.
  • Tempo per l'export (2,0). Anche in un'azienda piccola bastano poche ore fisse a settimana, purché costanti; il resto si può affidare a un ufficio export esterno.
e altri 3 indicatori
  • Formati e personalizzazioni (2,0). Valuta un formato per la ristorazione: all'estero è spesso il canale d'ingresso dei prodotti italiani.
  • Vendite all'estero (2,0). Le prime vendite servono a imparare: meglio pochi mercati seguiti bene.
  • Certificazioni (2,5). Tieni pronte analisi di laboratorio recenti e valuta le certificazioni richieste nei mercati che ti interessano.
04 · Il passo che ti consigliamo

Road to World

Un test di 4 mesi su 3-5 mercati esteri scelti con te, per capire se l'export è una strada percorribile per la tua azienda prima di fare investimenti importanti.

  • Non hai ancora vendite estere strutturate: conviene verificare l'interesse reale dei buyer prima di investire.
  • Lavoriamo sui mercati con le nostre liste di buyer e ti riportiamo interessi, richieste di campioni e trattative.
  • Costo fisso e definito, da 1.200 €, senza contratti annuali.

Mercati che ti interessano: Germania, Paesi nordici, Stati Uniti. Ne parliamo nella call, con i dati sulla domanda per la tua categoria.

Prenota la call di valutazione (30 min)Scopri Road to WorldHai già le idee chiare sui mercati? Valuta WIFO Export Office.

Il profilo valuta 23 indicatori da 1 a 5 in 4 aree; il grado è la media delle aree. Si basa sulle risposte date nel questionario ed è una fotografia di partenza: in una call un nostro WEM lo verifica con te.